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Autore: Vincenzo Cordiano
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Lo sviluppo (ontogenesi) dei linfociti T
Ricevuto il 25-9-2006 Accettato il 16-10-2006
Riassunto
I linfociti sono le cellule più importanti del sistema immunitario adattativo o acquisito. Un sistema immunitario efficiente richiede la formazione di linfociti in grado di riconoscere virtualmente tutti i possibili antigeni che l’organismo incontrerà durante l’intera vita dell’ospite. Sia nell’uomo sia nel topo, la maturazione dei linfociti B e T procede attraverso fasi ordinate o stadi che si svolgono in organi e tessuti diversi nelle varie epoche dell’individuo: sacco vitellino, fegato e midollo fetale e, successivamente alla nascita nel midollo, timo ed organi linfoidi secondari. In questo articolo discutiamo in dettaglio la linfocitopoiesi T, cioè le varie fasi della differenziazione e maturazione dei linfociti T. Gli eventi genetici che sono alla base di questi processi maturativi consistono innanzitutto in una serie di riarrangiamenti strutturali dei geni codificanti per i recettori per l’antigene o TCR (T Cell Receptor). Inoltre, nelle diverse fasi di sviluppo avviene l’espressione preferenziale di molte molecole di superficie ed intracellulari - e la scomparsa di altre - che abilitano i linfociti a svolgere le loro funzioni ed intervengono nella regolazione del ciclo cellulare e della proliferazione, nell’apoptosi, nelle interazioni fra cellule del sistema emolinfopoietico e quelle di altri organi e tessuti. L’espressione del TCR (analogamente a quanto avviene per il BCR nei linfociti B) sulla superficie della cellula linfoide rappresenta una pietra miliare durante il suo sviluppo, poiché da questo momento in poi essa può riconoscere i ligandi che si legano al suorecettore. La comparsa di un BCR o di un TCR funzionante sulla superficie della membrana concede alla cellula, infatti, il nulla osta definitivo per il proseguimento della maturazione verso le fasi finali. L’ontogenesi dei linfociti T ( così chiamati perché la loro maturazione si compie nel timo a partire da progenitori provenienti dal midollo) è più complessa di quella dei linfociti B in quanto prevede la produzione di due distinte popolazioni linfocitarie provviste di un diverso TCR, a/b o d/g, che emergono fin dalle prime fasi della maturazione linfocitaria T. Inoltre, è prevista la successiva suddivisione dei linfociti T a/b in cellule CD4+ e CD8+, suddivisione che si verifica nei linfociti T immaturi dopo che il riarrangiamento dei geni per il TCR e l’assemblaggio dei loro prodotti proteici sono stati completati con la comparsa dei recettori completi sulla superficie linfocitaria. Come per i linfociti B, l’avanzamento da una fase maturativa alla successiva è governata dalla progressione del riarrangiamento dei geni per il recettore di superficie.
Parole chiave
Linfociti, timociti, doppio negativi, CD3, CD4, CD8, CD44, CD25, linfocitopoiesi, ontogenesi linfocitaria, maturazione linfoide, Tcr, T Cell Receptor, BCR, pre TCR, cellule epiteliali timiche, timopoietine, galectine.
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